giovedì 9 aprile 2015

l'oggetto del desiderio - la glass box





Ci sono oggetti che per la loro semplicità e il loro design essenziale resistono al tempo e alle mode, arredano da soli, basta davvero inserirli nel contento giusto e posizionarli in uno spazio  che li metta in risalto e rendono ogni ambiente perfetto.

Le glass box, le scatole porta oggetti in vetro con profilo in metallo sono un oggetto di culto per gli amanti della decorazione e degli oggetti d'arredo. Possedere una glass box vintage è un privilegio di pochi data la fragilità del vetro, nei mercatini dell'antiquariato sono oggetti molto richiesti e venduti a cifre molto alte, per fortuna si cominciano a vedere anche nei negozi di complementi d'arredo e in alcuni shop online.


Sono scatole e nulla più, è vero, ma la loro essenzialità le rende perfette per adattarsi a molti stili di arredo, dalla casa ultra moderna all'ambiente più classico e chic, sono l'ideale per numerose soluzioni estetiche e per svariati utilizzi.


Possono essere dei perfetti espositori o in generale possono servire per esporre tutto quello che si vuole tenere in ordine ma non nascondere come dei trucchi o della bigiotteria ma anche per tenere come in una teca dei ricordi di un viaggio  o dei piccoli pezzi di antiquariato.



Infine, sono spesso utilizzate anche come porta candele, la linea geometrica e il vetro rendono le glass box perfette per la resa della luce naturale di un candela e sono sicuramente meno viste dei soliti candelabri.




Infine c'è un ultimo utilizzo, senza dubbio il più originale e scenografico; vengono anche usate come piccole serre per piccole piante grasse. Ideali per portare un po' di verde con eleganza in ufficio o anche in un salone.



foto da pinterest

mercoledì 11 febbraio 2015

Rack clothes - nuova vita per l'appendiabiti!

Rock clothes? Parliamo di stand per abiti, intesi come appendiabiti per una camera o una zona guardaroba ma anche come i veri e propri "attaccapanni" di una volta, da sistemare in un ingresso di casa; infine anche come spazio espositivo per un negozio. Ultimamente la tendenza è quella di mettere in mostra il guardaroba, di riservare un angolo della stanza da letto per tenere una piccola selezione di capi in bella vista. Per praticità o per estetica si possono tenere a portata di mano pochi cabiti o solo i capispalla e anche alcuni accessori. Queste idee per appendiabiti poi sono facilmente applicabili anche come stand espositivi per un negozio se non ci si vuole limitare ai soliti  espositori prefabbricati e con poca personalità e si vuole esporre la merce in maniera più attenta al design e ai materiali.

Alcuni di questi appendi abiti sono assemblati unendo delle tubature idrauliche che possono essere verniciate o lasciate al grezzo, hanno un'aria molto urban e sono molto adatte per essere accostate ad un arredamento country moderno o con stile nord americano.






Altri sono palesemente frutto di tecniche di bricolage ma non per questo meno belle, sono fatti con  aste in legno, corde o veri e propri bastoni spesso semplici rami lavorati dal mare di quelli che si trovano sulle spiagge.
L'effetto è quello di un arredo basic ideale per una casa delle vacanze o per un ambiente candido e luminoso.



Sempre in tema di DIY molto bella anche questa realizzata con scale e assi da muratore lasciate anhe macchiate di vernice!



Ci sono poi stand con una connotazione molto più geometrica e industriale, realizzati con strutture in ferro che si fondono col design e con l'architettura della casa, questi pezzi sono vere e proprie silhouette che di certo non sfigurano anche nelle zone più belle della casa.







Infine alcuni stand sono in legno, al naturale o lavorato, sono oggettivamente più ingombranti ma possiamo decisamente parlare di un elemento d'arredo fatto e finito da collocare in uno spazio ben preciso, uno stand dove il materiale la fa da padrone, anche nella sua forma più naturale.







foto credits: Pinterest


venerdì 30 gennaio 2015

la marmorizzazione e l'effetto marmo sulle superfici per il design



La marmorizzazione è una tecnica di decorazione cromatica che riproduce le tipiche chiazzature di colore di una superficie di marmo.
Esistono numerose tecniche di verniciatura per ottenere l'effetto marmorizzato e le ultime ricerche e applicazioni permettono di ottenere questo particolare tipo di decorazione quasi su ogni tipo di superficie. Ultimamente si vede sempre di più questa tipologia decorazione, su case per tablet e telefoni, su pannelli delle vetrine ma anche su piccoli oggetti di design per la casa o sui gioielli. 


Sul web si trovano numerosi tutorial per decorare, anche solo procurandosi le vernici giuste per questa tecnica, una grande quantità di oggetti con questo motivo ed è possibile addirittura ordinare online pellicole prestampate o supporti della misura che si desidera già decorati con questa tecnica.



Decorare un oggetto ad esempio in porcellana con tecniche DIY è molto semplice e diffuso, ma nella produzione di design ci sono anche tecniche industriali come la cubicatura che prevede la creazione di una pellicola prestampata che viene resa gelatinosa una volta immersa in vasche d'acqua e poi, sempre grazie all'uso di vasche di acqua, viene "incollata" sulla superficie da marmorizzare opportunamente pretrattata. Questa tecnica è una delle più diffuse negli ultimi tempi, dato che consente di stampare una decorazione su una qualunque superficie, anche la più chimica ed impervia e permette di ottenere questo effetto su oggetti come caschi, biciclette, tavole da surf ma anche complementi d'arredo e pannelli molto grandi.


Anche per marmorizzare pannelli e supporti cartacei o misti esistono tecniche di stampa e verniciatura che prevedono la trasposizione di un supporto prestampato ma esistono anche una tecniche più "artistiche", che prevedono un intervento decorativo da parte dell'artigiano. Una delle tecniche più diffuse e più antiche consiste nel porre un foglio di carta sulla superficie di un liquido appositamente preparato con sostanze insolubili come l'acqua, i pigmenti ad olio diluiti in trementina, l'insolubilità permetterà di rompere la tensione superficiale dello specchio d'acqua e con strumenti per creare striature e bolle di colore sarà possibile creare " ad arte"  un effetto marmorizzato.

I prodotti realizzati con queste tecniche sono conosciuti come «finto marmo» e sono presenti nel design e nell'architettura fin dai tempi antichi. Venivano applicati colonnini in finto marmo fin dai tempi del rinascimento e questo genere di decorazione con fasi alterne è stato più o meno utilizzato nel corso dei secoli. Negli anni sessanta e settanta la decorazione marmorizzata conobbe un altro momento di gloria dove venne utilizzata per arredi e pavimenti e quasi ogni oggetto d'arredo considerato alla moda veniva prodotto anche in questa variante di texture. Oggi è possibile vedere un silenzioso ritorno del marmorizzato che sta prendendo sempre più piede in oggetti di design e decorazioni.

giovedì 18 dicembre 2014

Arredare con il pallet? Mainstream ma non troppo

Bar, locali, negozi ma anche case rustiche o Loft moderni, ormai si vedono ovunque: in interno in esterno, negli spazi pubblici e privati; insomma, qualcuno potrebbe dire che ormai sono mainstream ma per chi come noi è creativo, il pallet (o bancale) e il suo riutilizzo è paragonabile solo al "lego" ed è diventato ormai quasi un’icona del design. Un semplice incrocio di assi di legno, nato per esigenze di imballaggio e trasporto industriale, eletto a icona del minimalismo e del recupero, facili ed economici da reperire i pallets possono diventare divani, librerie, letti, tavolini, intere cucine, espositori e tutto quello che un creativo riesce ad inventare ed assemblare; alla fine il pallet non è che un moderno e modulo che può assolvere ad infinite esigenze di diy alcune anche molto semplici da realizzare.

Con le cassette di legno ed i pallets si possono arredare e allestire negozi e locali di ogni genere, dal negozio naturale di frutta e verdura, a quello più urban di scarpe o abbigliamento, addirittura quello un po' I-tech con bancone retro illuminato, questo perché Il pallet, pur essendo un elemento grezzo e povero, si adatta alle esigenza degli ambienti e degli stili più disparati e può essere rielaborato con incastri e verniciature di ogni tipo.


Oggetto cult per gli amanti del diy e del recupero, i bancali sono diventati oggetto di studio e progettazione anche per architetti e designer ed elemento di culto per gli amanti dell’eco-design ed upcycling, l’azienda Brandbase dei Most Architecture, per esempio, ne ha fatto un intero ufficio, sfruttando migliaia di pezzi per creare scrivanie, pavimenti e scale, diventando un esempio nel campo del design sostenibile.

Sempre nel campo della sostenibilità con i pallets si può creare anche un bellissimo orto o giardino verticale per chi vuole un po' di natura in città o dove non ha giardino. Nelle sale oltre ai tavolini potete realizzare consolle, quadri e se in casa vi manca un divano “d’emergenza” provate a realizzarlo con i pallet. 







Se pensate che il mondo del design e dell'architettura snobbi il pallet sappiate che,  seppur a scoppio ritardato, anche loro hanno saputo riconoscerne il giusto valore, facendoli diventare moduli di vere e proprie architetture come nel caso del padiglione temporaneo Pallet Pavillon di Matthias Loebermann.

C’è qualcuno poi che non si è limitato ad assemblare i moduli ma ha riutilizzato il legno per rivestire scale,  pareti e pavimenti perché il legno dei pallets può essere recuperato e rielaborato, le cassette di legno possono essere impilate a formare scaffali e librerie, utilizzate semplicemente come porta riviste, cassettine porta oggetti per il bagno, come cassetti per una libreria o semplici comodini.  Sono moduli molto utilizzati anche per i complementi d'arredo per l'esterno, per salotti da giardino e altalene e amache.




foto credits: Pinterest/ Google

venerdì 28 novembre 2014

Container navali - nuove idee per spazi e vani arredo


Può un semplice precedentemente adibito al trasporto di merci di ogni tipo su grosse chiatte e navi mercantili, trasformarsi in un alloggio così accogliente come questo della foto qui sopra?
La risposta è affermativa.
Non solo, un container navale come vediamo spesso fermi nei depositi dei porti, può diventare addirittura un' abitazione, un negozio, uno stand espositivo, un rifugio romantico in campagna e una vera e propria dimora d' ispirazione architettonica.
 
L'idea è partita dalla Scozia dove una serie di artisti alcuni anni fa ha cominciato ad utilizzare questi colorati container come spazi per lavorare liberamente, come laboratori fino a farli diventare i loro spazi abitativi; partiti con piccole idee d'arredo o semplicemente adibendoli in fase iniziale a piccole case da sfruttare anche per godere di luoghi ameni come la riva di un lago o di un fiume, questi " sistemi scatolari" sono poi diventati veri e propri prodigi artistico/architettonici.   



progetto preso da Pinterest
La lamiera dei container permette di essere forata e aperta per congiunture e aperture di porte e finestre, ci si possono fare controsoffitti, impianti elettrici e idrici, giunzioni di terrazzini, può essere trattata e verniciata e addirittura coperta di erba sintetica per avere anche un prato sul tetto. 


A noi sembra un'idea bellissima anche per organizzare degli stand per una fiera o per un temporary shop in qualche città; magari invece, per un uso casalingo, avendo a disposizione un bel giardino, un container può trasformarsi in moderno cottage o in un laboratorio/studio un po' defilato dall'abitazione o, più pragmaticamente, in una grande stanza dove tenere attrezzi per barbecue e giardinaggio.




credits foto google - pinterest

giovedì 13 novembre 2014

"nuovi " materiali - tante idee: Il cartone




Leggero, resistente, maneggevole, economico. Chi continua a pensare al cartone come un materiale in grado di sciuparsi facilmente cominci a cambiare idea. Per le sue prestazioni, infatti, assomiglia più al legno che alla carta, unendo alle buone performance tecniche la sostenibilità ambientale, ed è sempre più scelto dalle aziende e dai designer. Sono ormai numerosi i casi di linee d’arredamento costruite interamente in cartone e sul web si trovano utilizzi sempre più originali di questo materiale: dagli accessori moda, ai soprammobili, ai mobili da giardino; ma anche giochi per bambini, gioielli, occhiali fino ad avvenieristici mezzi di trasporto.
«Il cartone può essere considerato una lavorazione ulteriore del legno. Ma rispetto a quest’ultimo è più leggero, piegabile e facilmente riciclabile. Caratteristiche che lo rendono adatto per necessità transitorie, come l’allestimento di una fiera, ma anche per realizzare oggetti personalizzati», spiega Eliana Farotto, responsabile ricerca e sviluppo di Comieco, il consorzio che recupera e avvia al riciclo gli imballaggi in carta e cartone. 




Nel futuro più vicino i nostri figli giocheranno con castelli di cartone, ci sederemo su poltrone o addirittura dormiremo in letti creati da fogli di cartone, lavoreremo in un ambiente completamente green, magari scrivendo o disegnando direttamente sul tavolo da lavoro e anche al Fa/studio stiamo pensando di metterci all'opera con qualche idea visual o di arredo con questo materiale che ci sembra tutt'altro che un “materiale povero” ma anzi, una vera novità che ci da molte idee. Creare col cartone non solo è un'idea semplice e innovativa ma infondo é anche alla portata di tutti, creare un oggetto solido, confortevole, che si possa imballare, spedire e poi montare sul posto con una resa visiva che non ha niente da invidiare ad oggetti di design in materiali ben più complessi e costosi.



Il cartone ondulato si è fatto strada divenendo materia prima di aziende leader per soddisfare tutte le tipologie ed esigenze alla stregua degli altri materiali. Non solo versatile, resistente, leggero; è ecologico perché è anche riciclato, riciclabile ma anche economico, perché il prodotto finito costa meno rispetto a quello realizzato con altri materiali, o così dovrebbe essere. Mobili e complementi d'arredo diventano riciclabili al 100%, hanno una resistenza al peso pari a quella dei materiali classici e richiedono volumi di imballaggio minimi riducendo così al minimo anche i costi di trasporto.
Forse non l'aveva mai avuta, ma oggi questo materiale ha una propria valenza estetica che si mostra in maniera ben visibile e si presta a creare ambienti accoglienti e personalizzati. Sono proprio le sue caratteristiche intrinseche che lo rendono così facilmente accostabile a diversi stili, gusti e ai vari momenti della vita di ognuno. 




Se ancora siete scettici sappiate che sono rivestite in cartone le colonne dell’auditorium donato dal Giappone alla città dell’Aquila, progettato dall’architetto Shigeru Ban. E dello stesso materiale era fatta anche la chiesa all’aperto, con tanto di trono papale in cartone, in occasione del Papa, nel 2010. Ma negli ultimi anni si sono moltiplicate anche le piccole realizzazioni in cartone: basta guardare la banca dati di Comieco, per trovare vasi, lampade, borse, collane, supporti per tablet. I primi occhiali in cartone sono stati presentati l’anno scorso al London Design Festival e saranno presto nei negozi.




Credits foto: google, pinterest

mercoledì 5 novembre 2014

Il plexiglass





Uno dei materiali che usiamo più frequentemente per i nostri lavori e per le nostre tools e vetrine è il plexiglass, ci piace per la sua versatilità per la sua resa e trasparenza e perché con esso si possono creare giochi architettonici e di design davvero unici.

Il Plexiglass è una materia plastica molto conosciuta nel design e nella chimica dove viene chiamata col termine metacrilato.
 
Questo materiale fu sviluppato nel 1928 in vari laboratori e immesso sul mercato nel 1933 dall'industria chimica tedesca Röhm. Nel 1936 viene prodotta la prima lastra acrilica dall'inglese ICI Acrylics  e venne chiamata Perspex nome derivato dal latino perspicio che significa "vedo attraverso".


Di norma infatti il pelxiglass è molto trasparente, anche più del vetro, poichè non presenta le imperfezioni e deformazioni tipiche del vetro, è un materiale straordinario e dalle innumerevoli capacità al punto che possiede caratteristiche di comportamenti assimilabili alla fibra ottica per qualità e trasparenza, e con la proprietà  di essere più o meno infrangibile a seconda della sua composizione. Per queste caratteristiche è usato nella fabbricazione di vetri di sicurezza e articoli similari, nei presidi antinfortunistici, nell'oggettistica d'arredamento o architettonica in genere.

Tra gli esempi delle sue applicazioni si annoverano i fanali posteriori delle automobili, le barriere di protezione negli stadi e le grandi finestre degli acquari, mentre uno dei maggiori mercati è il settore bagno dove viene impiegato per la realizzazione di vasche e piatti doccia.



Possiede una straordinaria compatibilità con i tessuti umani e per questo venne utilizzato anche per le prime lenti a contatto rigide ad oggi quasi completamente rimpiazzato da materiali gas-permeabili. Il plexiglass è un materiale sensibile alla corrente che lo attraversa e perciò viene utilizzato anche nell'industria microelettronica nei processi di Litografia elettronica e per la sua elevata conducibilità della luce viene impiegato anche per la realizzazione di fibra ottica

La varietà degli spessori la molteplicità dei colori permettono di poter utilizzare questo materiale per numerose soluzioni di design,di architettura ma anche nell'ingegneria meccanica e nella medicina.